Il bisogno di ascolto
Uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano è di essere ascoltato.
Non solo da un punto di vista verbale ma anche sul piano corporeo.
Ogni relazione sana si basa sull’ascolto e proprio l’assenza di questo ci porta nel dolore.
Tutto questo è valido anche nella relazione con noi stessi.
L’Ortho-Bionomy®e le tensioni muscolari
Come ho lasciato intuire possiamo trovare un collegamento diretto più o meno simbolico tra la necessità di essere ascoltati e la tensione a livello corporeo.
Nel trattamento di Ortho-Bionomy® l’ascolto è centrale.
Nell’incontrare una tensione l’operatore la ascolta.
Proprio questo ascolto permette alla tensione di esprimersi.
Quando qualcosa viene realmente ascoltato non ha più bisogno di trattenere.
E il rilascio diventa possibile.
Il nostro approccio dà valore alle tensioni che possono così mollare non per imposizione meccanica ma per scelta cosciente.
Mentre l’operatore ascolta anche il ricevente sta ascoltando sé stesso ed è questa la fonte del cambiamento. Del passaggio dal teso al rilassato. Un riconoscimento chiaro di ciò che è meglio per sé.
…e lo stress?
Quando si parla di stress si tocca un argomento dalle mille sfaccettature. Provo a semplificarlo al massimo.
E’ stress tutto ciò che va oltre il confine del comodo o dell’opportuno.
L’esperienza del trattamento di Ortho-Bionomy® ci riporta a contatto con quel confine. Ci aiuta a riconoscere ciò che è troppo. Solo attraverso questo riconoscimento che emerge dal profondo potremmo trovare spontaneamente una strategia di soluzione.
Quando c’è rigidità?
Quando perdiamo il nostro limite, la rigidità è una reazione inevitabile.
Essa si può manifestare sul piano fisico ma anche sul piano relazionale o emotivo. Vivere la fluidità potenziale, a livello somatico, sul proprio corpo, è una grande porta d’accesso alla possibilità di sciogliere la rigidità. L’operatore è solo un compagno di viaggio che ci permette di visitare luoghi, in noi e nel nostro corpo, che abbiamo dimenticato. Luoghi nascosti nelle nostre rigidità.
Riequilibrio del sistema
Possiamo concludere, quindi, dicendo che non è possibile restringere l’utilità dell’Ortho-Bionomy a livello sintomatico. Non nasce per “combattere” un sintomo specifico.
Il suo obiettivo è aiutare il corpo a ritrovare il proprio equilibrio.
Quando questo accade, anche i sintomi possono cambiare o dissolversi.
L’Ortho-Bionomy non cura nulla e attraverso di lei ogni cosa può essere curata.
L’Ortho-Bionomy non si occupa del sintomo, si occupa di te.
Nei prossimi articoli continueremo ad approfondire questa meravigliosa disciplina chiamata Ortho-Bionomy® mettendola a confronto con ciò che conosciamo. Una domanda che mi fanno spesso: Qual è la differenza tra Ortho-Bionomy e osteopatia?
(di Ivan Pisani – Insegnante di Ortho-Bionomy®)
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