Le Fasi dell’Ortho-Bionomy®

un'evoluzione progressiva

Le Fasi come chiavi di lettura del processo

Nell’Ortho-Bionomy®, le Fasi rappresentano una mappa di sviluppo della tecnica e del percorso umano del praticante. Sono sette, ma qui ci concentriamo sulle Fasi 4, 5, 6 e 7: livelli nei quali si sviluppa l’approccio dell’Ortho-Bionomy®.

Sono definite “Fasi” perché aprono gradualmente lo spazio a dimensioni percettive, energetiche e relazionali. Non sono solo tecniche, ma qualità di presenza e ascolto da coltivare lungo il cammino.

Sostenere l’autoregolazione nella struttura

Fase 4 - Il corpo che si riorganizza

La Fase 4 è il cuore della pratica Ortho-Bionomy® a livello corporeo. È qui che si lavora con le tecniche manuali: posizionamenti antalgici, compressioni leggere, osservazione del movimento delle articolazioni.

L’obiettivo non è mai “correggere” ma accompagnare la naturale autoregolazione del corpo, che in questa fase è pronto a riconoscere la possibilità di un nuovo equilibrio.

L’operatore lavora con precisione e rispetto, facilitando movimenti e percezione di Sé. È un momento in cui la persona sente di poter tornare a casa nel proprio corpo, con facilità e senza sforzo.

Questa fase è quella in cui il corpo inizia concretamente a riorganizzarsi. Le tensioni si sciolgono, la struttura si adatta, il sistema nervoso integra nuove informazioni. È un passaggio trasformativo che apre la strada alle fasi successive attraverso la scoperta del potenziale di autoregolazione del corpo.

Dal movimento all’ascolto neutrale

Fase 5 - Movimento energetico e osservazione pura

La Fase 5 segna il passaggio al lavoro energetico. Non c’è più movimento fisico nel contatto: l’operatore porta l’attenzione sui flussi interni del sistema corpo.

È una fase in cui si sviluppano sensibilità e presenza.

La qualità dell’operatore in questa fase è quella dell’Osservatore Puro. L’ascolto sostituisce la manovra. È il corpo stesso a rispondere e orientarsi, sostenuto dalla presenza discreta dell’operatore.

Lavorare oltre i confini del corpo

Fase 6 - Il campo aurico

In questa fase si entra in ascolto del corpo Aurico della persona. Il contatto smette di essere esclusivamente corporeo. Si accede a dinamiche profonde che possono coinvolgere memorie, confini, vissuto emozionale e tutto ciò che possiamo definire “informazione”.

Si entra in contatto con ciò che è percepibile ma non visibile. Questa fase porta oltre il limite del corpo fisico insegnando a lasciarsi andare al leggero sussurro del dialogo aurico.

L’Ego lascia spazio al Testimone

Fase 7 - Oltre lo spazio ed il tempo

La Fase 7 rappresenta l’essenza più spirituale e trasformativa del lavoro in Ortho-Bionomy®. Qui non si fa più nulla. Non si guida, non si segue, non si tocca: si sta.

È la fase del vuoto, del silenzio, della sospensione. L’operatore coltiva uno stato di quiete interiore in cui tutto può emergere, trasformarsi, riorganizzarsi liberamente.

Non c’è più distinzione. È un campo di co-esistenza. Si lavora per pura presenza, lasciando che il corpo, la persona, la storia, possano integrarsi secondo ciò che deve essere.

La Fase 7 accade quando ci si allinea a ciò che È.

È lo spazio della presenza pura, senza aspettative, senza forma, senza direzione.

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