Ortho-Bionomy® e cavalli – quando il tocco diventa linguaggio

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L’Ortho-Bionomy segue i principi della natura: tutto è movimento e cerca equilibrio. Se non interferiamo, ma sosteniamo, la guarigione può avvenire in modo naturale.

Quando lavoro con un cavallo, per me è sempre come un dialogo – senza parole.
Un dialogo fatto di piccoli movimenti, respiro, energia e presenza.
L’Ortho-Bionomy mi ha dato un linguaggio per questo tipo di comunicazione.
Un linguaggio silenzioso, ma infinitamente profondo.

Lavoro con i cavalli da molti anni – come cavaliere, addestratrice e accompagnatrice.
Ma è solo grazie all’Ortho-Bionomy che ho davvero capito cosa significa ascoltare.
In passato volevo spesso ottenere qualcosa: scioltezza, equilibrio, fiducia.
Oggi so che tutto questo non si può “fare”.
Nasce spontaneamente, quando diamo spazio e sostegno al sistema perché ritrovi da sé la propria armonia.

L’attitudine dell’Ortho-Bionomy – i cavalli la percepiscono subito

I cavalli sono maestri della percezione.
Reagiscono a ogni impulso interiore, a ogni tensione o intenzione che portiamo dentro di noi.
Nell’Ortho-Bionomy lavoriamo proprio con questa consapevolezza: osserviamo ciò che è già presente – movimento, pattern, energia – e lo sosteniamo invece di opporci.

Questa attitudine cambia tutto.
Quando entro in contatto con un cavallo, non si tratta di “risolvere” un blocco o di “aggiustare” qualcosa.
Mi chiedo piuttosto: Cosa vuole mostrarsi in questo momento? Di cosa ha bisogno questo sistema per potersi autoregolare?

A volte basta seguire dolcemente una direzione, accompagnare una piccola tensione, o semplicemente restare immobili.
E improvvisamente qualcosa cambia: il cavallo espira profondamente, abbassa la testa, mastica, si scuote.
Sono segnali che il sistema nervoso passa dallo stato di allerta a quello di regolazione e sicurezza.

La dolcezza che trasforma

Molte persone restano sorprese da quanto il lavoro sembri delicato e “poco spettacolare”.
Ma proprio in questa delicatezza risiede la sua profondità.
L’Ortho-Bionomy segue i principi della natura: tutto è movimento e cerca equilibrio.
Se non interferiamo, ma sosteniamo, la guarigione può avvenire in modo naturale.

Un esempio:
Sono stata chiamata per un cavallo che, durante il lavoro, si irrigidiva sempre verso la mano destra.
Veterinari e terapisti non avevano trovato nulla di anomalo.
Quando ho iniziato a toccarlo, ho sentito subito una sottile tensione nella spalla, che si estendeva fino al petto e al collo.
Ho seguito questa tensione – non per scioglierla, ma per comprenderla.
L’ho accompagnata nella sua direzione, come facciamo nell’Ortho-Bionomy. Dopo pochi minuti il cavallo ha sospirato piano, poi il corpo ha iniziato a muoversi: un piccolo tremito, un allungamento, un respiro profondo.
Tutta la sua espressione è cambiata.
Nei giorni seguenti la proprietaria mi ha raccontato che era diventato più morbido e leggero nel contatto.
Non ho “fatto” nulla – ho solo creato lo spazio perché il sistema potesse riordinarsi da sé.

I cavalli ci insegnano la presenza

Lavorare con i cavalli è per me un continuo allenamento alla presenza.
Un cavallo non reagisce alle tecniche, ma agli stati interiori.
Se sono agitata o voglio forzare qualcosa, me lo mostra subito.
Ma se mi fermo, ascolto, resto presente – allora qualcosa si apre tra di noi.

Questo per me è il cuore dell’Ortho-Bionomy: seguire invece di fare, percepire invece di volere.
I cavalli ci mostrano quanto corpo, emozione e coscienza siano profondamente intrecciati.
Vivono naturalmente in uno stato di connessione – e ci invitano a ricordarlo.

L’Ortho-Bionomy come ponte tra uomo e cavallo

Molti dei miei clienti mi chiamano perché il loro cavallo ha dei “problemi”: tensioni muscolari, irregolarità nei movimenti, o difficoltà comportamentali.
Ma spesso emerge che il cavallo sta semplicemente riflettendo qualcosa che appartiene anche al suo compagno umano.
Quando lavoro con entrambi – prima con il cavallo, poi con la persona o viceversa – accade spesso qualcosa di meraviglioso:
entrambi si incontrano in un modo nuovo. Più fiducia, più comprensione, più leggerezza.

In fondo, l’Ortho-Bionomy parla sempre di connessione – nel corpo, tra le cellule, tra gli esseri viventi.
Quando una persona impara a vivere i principi dell’Ortho-Bionomy anche nel rapporto con il proprio cavallo – cioè a non opporsi, ma a fluire insieme – tutta la relazione cambia.
Il cavallo si sente visto e compreso, e l’essere umano scopre che l’armonia nasce da uno stato interiore.

La mia esperienza – e la mia preghiera

Lavoro come Ortho-Bionomy Practitioner per persone e cavalli, accompagno cavalli nell’addestramento e nella riabilitazione, e sostengo persone con temi fisici o emotivi.
Per me questi due ambiti sono inseparabili.
Il lavoro con i cavalli approfondisce la mia comprensione del movimento, della risonanza e dell’energia, mentre quello con le persone affina la mia sensibilità per i processi sottili nel corpo del cavallo e dell’essere umano.

Il mio desiderio è portare il linguaggio dell’Ortho-Bionomy anche nel mondo dei cavalli.
Perché ci dona un approccio che va oltre la tecnica – verso un atteggiamento di presenza, rispetto e compassione.

Quando iniziamo a toccare, a cavalcare o semplicemente a stare in questa attitudine, l’incontro con il cavallo diventa qualcosa di sacro:
uno spazio in cui la guarigione può accadere – da entrambe le parti.

Su di me

Sono Maria Wallnöfer, Ortho-Bionomy Practitioner per persone e cavalli, cavaliere, istruttrice e addestratrice.
Da oltre trent’anni i cavalli fanno parte della mia vita.
Lavoro in Alto Adige – con le persone a Lasa (BZ), e con cavalli e animali a domicilio.
Il mio obiettivo è portare più armonia, gioia e leggerezza nella relazione tra cavallo e cavaliere attraverso la consapevolezza, il lavoro corporeo e la presenza.

(di Maria Wallnöfer – Operatrice Ortho-Bionomy®)

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